La pagina di it.fan.musica.QUEEN - Cover bands By Gackeen


Home - Manifesto - F.A.Q. - Statistiche - Links

IFMQers: Chi sono - Perché questo nome - Birthday - Raduni - Articoli - T-shirt - Bacheca - Divano Fan Club

 

 

Cover Bands by Gackeen

Un fenomeno che è cresciuto negli ultimi anni è quello delle Cover Band o meglio delle Tribute Band, band cioè che propongono il repertorio di un unico gruppo.
Ovviamente questo approccio può essere totalmente diverso da band a band, prediligendo più l'aspetto scenico-visivo o quello musicale.
Anche in Italia questo fenomeno ha preso abbastanza piede e si contano, fra quelle conosciute, una quindicina di Tribute Band dei Queen.

Vedrò di recensire le band che ho avuto il piacere di vedere all'opera e magari cercare dei punti di differenziazione con le altre.
Il tutto è frutto del mio pensiero e punto di vista soggettivo.

Killer Queen

E' difficile riuscire a dare un giudizio obiettivo sui Killer Queen. In un anno ho assistito ad almeno 15 loro concerti e loro sono ormai amici di tutti noi ragazzi del newsgroup.
I KQ suonano insieme dal 1994. A buon titolo si sono guadagnati il titolo di Cover Band Ufficiale per l'Italia, riconoscimento dato dal Fan Club italiano stesso.
La loro interpretazione della musica dei Queen è veramente ottima e personalmente posso dire che sono l'unica cover band che è riuscita a trasmettermi delle emozioni come solo gli originali sapevano fare.
Raffaele, il cantante, è un profondo conoscitore dei Queen e della loro storia. Riesce a riproporre quelle sfumature che ricordano davvero Freddie, anche se il timbro di voce non sia molto vicino a quello originale, e in canzoni come You Take My Breath Away riesce davvero a toccare il cuore dell'ascoltatore.
Mario, il chitarrista è l'incarnazione di Brian May. La sua Red Special (costruita dal bassista Giacinto) suona davvero come l'originale di casa May, e in confronto a Red Special prodotte in serie come Guild e Burns, è una spanna sopra come sonorità. Mario ha un tocco davvero particolare e ad ogni assolo ti sembra di essere ad assistere a un solo di Brian (se non fosse per la capigliatura)....Brighton Rock solo compreso.
Giacinto, il bassista, fa il suo senza strafare, come del resto deve essere per un seguace di John Mr Divano Deacon.
Riccardo, il batterista, può piacere come no (io da batterista ne impazzisco), perchè il suo modo di arrangiare i pezzi dei Queen è molto distante da quello di Roger Taylor. Del resto ci troviamo di fronte a un batterista tecnicamente dotato in seguito a 16 anni di studi con un bagaglio di conoscenze musicali immense, a riproporre pezzi di un batterista dotato di un ottimo gusto senz'altro, ma pur sempre autodidatta.
Nicola, il tastierista, secondo me è l'anello debole del gruppo. Molti fraseggi al piano di Freddie vengono semplificati, e talvolta gli accordi che vengono tenuti sotto le canzoni non sono del tutto quelli esatti, e di fatti nei concerti sembra quello meno coinvolto.

MerQury Band

Cover band del sosia ufficiale italiano di Freddie Mercury: Ferdinando Altavilla.
Per quanto riguarda la MerQury Band devo dire che mai mi sarei aspettato un concerto cosi bello. Sono dei musicisti molto bravi e almeno sul piano prettamente tecnico solo il batterista è inferiore a quello dei KQ (ma come voce.....ha cantato l'intro di "It's a hard life" !!!). Peccato la scaletta abbia preso poco dai '70 però ottima la scelta di fare You Don't Fool Me, Too Much Love... e No 1 but You....... un tripudio.
"Penso" di preferire cmq sempre i KQ. Sarà del clima di amicizia che ormai ci lega, però loro non so come dire....ti fanno emozionare. La MB invece l'ho vista poco coesa e ogni musicista faceva a gare a chi era più "sborone" (slappare sul basso per "Another One Bites the Dust" mi pare eccessivo).
Un giudizio complessivo cmq + che buono.


Miracle (Olanda)

E' difficile scorporare la performance dei Miracle dal turbine di emozioni provate al Freddie Mercury Memorial Day, ma ci proverò.
Tanto avevo sentito su questa cover band, pure lo stesso Raffaele dei KQ li elogiava, è già a pensare che dalla Svizzera hanno chiamato una cover band
dall'Olanda vuol dire che meritavano davvero, e il fatto che tra il pubblico ci fosse la Merqury Band al completo e il cantante della Innuendo Band aumentava l'attesa di sentirli. 
Quando ti aspetti che un concerto inizi con una canzone che "spacchi il culo" ecco che ci si presentano con .... Goin' Back.
Capisci subito che sarà davvero un concerto particolare......diverso.
La stessa scaletta lo dimostrerà con pezzi davvero insoliti, come Cooming Soon, Mustapha, Dead on time, Ogre Battle, Great King Rat, Ride the wild
Wind,White Queen, Father to Son.....ma soprattutto della BoRhap e Prophet 's Song eseguite complete e alla perfezione e una Mother Love da togliere il
fiato.
Veniamo ai membri:
Johnny,Il cantante: mi chiedo se sia possibile permettere agli alieni di esibirsi da noi ;-). Un mostro di bravura e tecnica. Voce piena, falsetto, di tutto. E dove non arrivava cercava di non andarci senza quasi mai steccare.Voci così, pure tra i non professionisti ne ho sentiti poche (forse anche fra i professionisti :-P).
La pecca? come tutto il gruppo quasi se ne fregavano di essere davanti a un pubblico. L'importante era la loro esecuzione, e quindi un pò freddini: diamine in Love of My Life non ci ha fatto cantare manco una parola.
Satomi (Mr Keyboard): che dire..... Il cuore del gruppo. Suona il pianoforte da Dio, esegue alla perfezione tutti i cori, ci regala una '39 e una WWRY da
solista : davvero bravo. Per non parlare del duetto di Under Pressure di quanto arriva a cantare quel "whyyyyyyyy" di Freddie. Allucinante.Persino in BoRhap non sbaglia una nota. Simpaticissimo con noi.
Il sosia di Billy Corgan alla chitarra: preciso e pulito su ogni nota, e gran velocità di esecuzione in tutto i suoi soli. Si rimpiangeva molto però il sound Queen, e a questo punto il buon Marione con la Giacinto Red Special sono stati un pò rimpianti.
Il bassista: il suono usciva poco bene dall'impianto. cmq mi pare abbia fatto egregiamente il suo senza strafare e senza sbagliare...John Deacon insegna.
Il batterista: non mi è piaciuto nulla. Si vede lontano un miglio che era autodidatta, e ha semplificato molte cose, pure troppe. Ottimo senso del tempo nei groove, anche se quando provava a strafare lo perdeva :-P

Tutto sommato se sono la cover band + famosa in Europa ci sarà un motivo.

Dopo il concerto Johnny ci dirà che ci sono band che pensano solo alla presenza scenica trascurando la musica mentre loro pensano solo alla musica, che sia il + possibile vicina all'originale dei Queen.......Direi che ci sono riusciti egregiamente.

p.s. 2004 : a Montreux hanno suonato il LATO NERO DI QUEEN II. Direi che abbiamo trovato la cover band definitiva.

Great Queen's Rat

Giovane band toscana.
Appena entrato nel locale dove suonavano ho visto sul palco una bellissima "Green Special". Insomma la chiatarra era uguale a quella di Brian ma ...verde.
La batteria un pò scarna e vecchia, ma con sulla pelle risonante della cassa la figura della Crest in versione Queen Rocks. Riesco persino a sbirciare
foglio con la scaletta e il repertorio per fortuna pesca molto dagli anni 70.
L'attesa è lunga ma alla fine lo show inizia. Superati i primi inconvenienti tecnici al cavo del microfono del cantante che faceva i capricci lo show
entra nel vivo ma....insomma....c'è qualcosa che non va....insomma.....UNO SCEMPIO. Ho resistito masochisticamente fino alla fine (ben 2 ore) ma dopo
2,3 canzoni avrei fatto meglio ad andarmene a casa.
Salvando il chitarrista (ha fatto persino la parte centrale di Brighton Rock) e il bassista, il resto della band era meglio che si dedicava all'ippica.
Il batterista penso che non abbia mai visto un metronomo in vita sua.
Il cantante, aveva una bella voce, ma sbagliava tutti gli agganci, personalizzava troppo le canzoni, e la cosa che mi urtava è che si
atteggiava come una checca. Insomma, Freddie era omosessuale, ma non è mai stato una checca.
Il tastierista semplificava tutto. Per esempio, in "7 seas of Rhye" suona solo l'inizio e poi si ferma per tutta la canzone. La parte finale di Bohemian
Rhapsody.....lasciamo perdere.
Mi ha fatto piacere sentire anche storpiate canzoni purtroppo un pò dimenticate come Ogre Battle, Liar, White Queen. Ma da un gruppo con quel
nome mi aspettavo Great King Rat.
La cosa più bella è stata una bambola gonfiabile vestita per l'occasione da befana, come usavano i nostri ai bei tempi.

Queste sono quelle che ho avuto occasione di vedere e sentire.


Radio Ga Ga

La band genovese mi incuriosiva, più che per sentire un nuovo cantante, per vedere al basso e cori Roberto Tiranti, il grandissimo singer dei Labyrinth.
Il concerto è stato piacevole. Scaletta abbastanza corta che ha spaziato su quasi tutto il repertorio. Il cantante Pezzi ha una voce particolare. Un timbro vocale che non c'azzecca nulla con Freddie, ma cmq grandisssssima voce. Don't try so hard è stata da brividi.
Il buon Tiranti si è esibito pure lui in qualche acuto, mandando in visibilio il pubblico locale (il Why ...... di Under Pressure)
I musicisti nel complesso non mi hanno entusiasmato. Bravi ma magari con poca grinta (il batterista era perfetto per un repertorio jazz ma con il rock sarebbe meglio lasciasse stare).
Peccato che il gruppo scherzava troppo spesso sul palco, a volte spezzando quel pathos indispensabile in un concerto dei Queen.


Queentet

La curiosità intorno ai Queentet e soprattutto al loro cantante Alex Zammara era immensa. Troppe volte la mia amica Darja mi diceva "ha un timbro come Freddie, è uguale". 
In effetti la prima volta che ho sentito Zammara è stato su degli spezzoni audio di un loro concerto e la mia espressione è stata più o meno cosi : O___O
Se chiudevo gli occhi mi sembrava di sentire LUI. Incredibile.
Per fortuna quest'anno c'è stata la possibilità di ascoltarlo dal vivo durante la Queen Night assieme ai Killer Queen.
Il mio giudizio non è cambiato di una virgola. Una voce possente, un falsetto squillante, un timbro che faceva ricordare proprio il grandissimo Freddie. Il ragazzo secondo me dovrebbe ancora perfezionarsi, tante volte stonava in parti anche semplici, ma cmq è sulla buona strada per essere il "clone perfetto".
La band nel complesso non mi ha lasciato il segno. Il sound era poco queennico e si amalgamava poco secondo me.
Da sentire assolutamente.

 


Per informazione scrivo la lista della Tribute Band dei Queen conosciute in Italia:

Killer Queen ( http://www.killerqueen.it/)
Radio GaGa (www.queenradiogaga.it)
Merqury Band (http://www.merquryband.it)
Queen Island (http://utenti.lycos.it/queenisland/)
InnuendoBand ( http://www.innuendoband.com)
Queentet (www.queentet.com) "Band dell'amcio Alex Zammara"
Queen Tribute Band ( http://digilander.libero.it/queentributeband)
Queen Tribute Project (http://www.ferraraweb.it/queentribute.html) "Band dell'IFMQers Simone F."
Great Queen's Rats
(http://www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/giovani/bandfiorentine/greatqueenrats.htm)
White Queen
Smile (http://www.smilecoverband.com/)
Ever Queen (http://www.everqueen.com) "Band dell'IFMQers Alessandro Brian Re"
Goin' Back

Dryad (http://www.dryad.it/)
Toys (www.toysplanetrock.net)
Liar (www.liarqueen.com)
"Band dell'IFMQers M0RfEuS"


Home - Manifesto - F.A.Q. - Statistiche - Links

IFMQers: Chi sono - Perché questo nome - Birthday - Raduni - Articoli - T-shirt - Bacheca - Divano Fan Club